I giubilari, ovvero doni celebrativi, sono regali commissionati da e per Generali in occasione di anniversari significativi, sia delle carriere personali che della storia della Compagnia. Era usanza, infatti, ricordare le ricorrenze interne, oltre che con gratifiche speciali, anche con diplomi finemente decorati, pergamene, album fotografici, libri o ritratti (sia pittorici che scultorei), oppure con l'istituzione di fondazioni benefiche intitolate ai funzionari festeggiati.
I doni vanno naturalmente inseriti nel contesto di varie iniziative che la Compagnia, consapevole anche del valore comunicativo delle celebrazioni, dispose già a partire dal suo 50° anniversario, nel 1881, quando venne pubblicata un'edizione commemorativa del bilancio arricchita di tabelle e grafici, e il contratto sociale manoscritto del 1831 fu rilegato con una bella coperta in pelle.
Così anche per il 75° (1906), 100° (1931) e 125° (1956) giubileo di Generali furono organizzate manifestazioni celebrative, con la pubblicazione di studi e numeri speciali della rivista aziendale interna, il «Bollettino», e disposte erogazioni straordinarie a favore dei dipendenti.
Si tratta di veri e propri oggetti artistici e diplomi augurali, sovente cartacei o vergati su pergamena con varie grafie a mano di artisti, a volte miniati con i simboli araldici delle città committenti o con temi decorativi classici d'ispirazione floreale e generalmente rilegati in coperte di cuoio con incisioni o fregi dorati, in alcuni casi anche impreziosite con inserti di metalli o pietre preziose. A tergo, le firme dei principali funzionari della Direzione, compagnia o agenzia che si rendevano portavoce degli uffici auguranti, in qualche caso seguiti anche dall'elenco con i nomi dei relativi impiegati, oggi testimonianza preziosa per la storia aziendale.
Nei verbali della Direzione, conservati presso l'Archivio Storico, si trovano spesso riferimenti anche a regali commissionati da Generali in occasione di anniversari significativi delle carriere personali, come il 25° di servizio oppure il pensionamento.
Questa sezione dell'heritage aziendale è andata stratificandosi nel tempo grazie al radicato senso di appartenenza alla Compagnia di coloro che tali omaggi e riconoscimenti li ricevettero e che, dopo aver prestato la propria opera in Generali o in compagnie del Gruppo spesso per tutta una vita, lasciarono questi loro effetti personali alla Società al momento del commiato.
La collezione include anche alcuni diplomi di concessione di nobiltà rilasciati a esponenti dei vertici societari, in alcuni casi rimasti in possesso della Compagnia, mentre in altri sono confluiti in archivi personali.
Documenti importanti per ricostruire la vita aziendale sono poi gli album fotografici, di fine Otto-inizi Novecento, nella maggior parte dei casi accompagnati da firme o didascalie che permettono di identificare con sicurezza gli effigiati, come anche diplomi e attestati, spesso seguiti dall'elenco o dalle firme del personale di un ufficio o di un'agenzia.