Il Gruppo Generali e la pubblicità d’autore: on line la nuova banca dati dei manifesti e dei calendari

14 Giugno 2022

Cosa c'è di nuovo Generali Ina Assitalia Patrimonio artistico

Potente strumento d’ispirazione, i manifesti d’autore hanno raccontato, e raccontano, i gusti e le tendenze rivelando la società nei suoi desideri e negli ideali. Generali, nel corso della sua storia, si è avvalsa della collaborazione dei più dotati cartellonisti per interpretare la realtà e il cambiamento, innovando nei codici figurativi e regalando immagini rimaste nella storia.

Il poster d’autore è una tradizione che Generali ora celebra e rinnova nel progetto This is Tomorrow in occasione dei 190 anni dalla fondazione, grazie alla creatività di sei artisti internazionali – Tim Lahan, Craig & Karl, Gérard Dubois, Alena Skarina, Elena Xausa e Max Guther – interpreti di altrettanti temi chiave per il Gruppo, tutti legati alla sostenibilità, e ora a disposizione di tutti on line con la banca dati manifesti e calendari, la prima banca dati del Patrimonio artistico a essere pubblicata.

Il manifesto pubblicitario, oggi ricercato oggetto di collezionismo, è stato affiancato alle numerose altre forme di divulgazione e pubblicità utilizzate nel tempo quali calendari e almanacchi che illustrano i prodotti assicurativi, le attività e soprattutto i valori fondanti della Compagnia: solidità, sicurezza e dinamismo a garanzia di un sereno futuro. Principi che si traducono iconograficamente nel leone marciano e nelle quinte veneziane, reinterpretati dal tratto possente di Marcello Dudovich, tra le firme più importanti del cartellonismo internazionale, o nei paesaggi agresti di Achille Beltrame, famoso per aver realizzato moltissime illustrazioni per la «Domenica del Corriere», e di Gino Boccasile, divenuto popolare grazie alla “signorina Grandi Firme” creata per le copertine del periodico «Le Grandi Firme» di Pitigrilli, solo per citare alcuni famosi autori.

Alla comunicazione della Capogruppo si aggiunge quella di società partecipate, entrate negli anni a far del Gruppo Generali.

Un posto particolare per quanto riguarda la comunicazione pubblicitaria, è occupato dall’Istituto Nazionale delle Assicurazioni (INA), impegnata fin dai primissimi anni di vita a divulgare in maniera capillare la propria immagine legata al simbolo/logo storico del seminatore ideato da Andrea Petroni e poi ripreso anche da altri autori.

Nella produzione cartellonistica risaltano simbolicamente i valori etici e sociali dell’Italia dell’epoca quali la maternità, la famiglia e il lavoro che si traducono in figure femminili amorevoli e in paesaggi bucolici attestandosi come temi più ricorrenti accanto all’immancabile seminatore/aratore.

All’abbondante produzione cartellonistica e promozionale dell’INA, affidata anch’essa presto a importanti nomi di artisti e grafici del settore come Tito Corbella, Severo Pozzati (noto anche con lo pseudonimo di Sepo), Adolfo Busi, Walter Resentera e altri artisti, si unisce quella di società partecipate sorte negli anni Venti e Quaranta del secolo scorso come Le Assicurazioni d’Italia (Assitalia), Fiume e Fata, e di Alleanza Assicurazioni.

Buona navigazione nel mondo variopinto della réclame d’epoca! Qui l'accesso alla banca dati.