# Passioni – Una serata all’Archivio Storico Generali

29 Maggio 2024

Archivio Storico Generali Cosa c'è di nuovo

L’Archivio Storico Generali, insieme a più di 400 archivi italiani ed esteri, sarà tra i protagonisti di Archivissima, con alcune aperture straordinarie nella serata del 7 giugno, per celebrare la Notte degli Archivi e la concomitante Giornata Internazionale degli Archivi.

Palazzo Geiringer, Palazzo Berlam, e Palazzo Carciotti lungo le rive di Trieste

Il tema del festival italiano dedicato alla promozione e valorizzazione degli archivi storici è quest’anno # Passioni, per un fine settimana denso di iniziative live e on line, che coinvolge social network, piattaforme digital, musei, teatri, vie cittadine: ogni luogo, fisico o virtuale, parteciperà al grande racconto che Archivissima tesserà intorno alle storie d’archivio in tutta Italia.

L’Archivio Storico Generali aderisce all’iniziativa venerdì 7 giugno con tre visite guidate speciali sul tema, con una passeggiata tra i palazzi più belli del centro cittadino e l’apertura serale straordinaria di palazzo Berlam, sede dell’Archivio, avvalendosi della collaborazione di Francesca Pitacco, guida turistica, e dell’attore Lorenzo Zuffi.

Il visitatore inizierà il percorso in piazza Unità d’Italia per apprezzare la varietà di stili architettonici e le storie dei palazzi che costellano la piazza europea più grande sul mare e poi via via arriverà al Canal Grande, a palazzo Berlam, dove si svolgerà la visita all’Archivio Generali. Neoclassico, eclettico, modernista, gli affascinanti edifici del porto franco di Trieste raccontano la formazione a partire dal 1719 di una città nuova, borghese, cosmopolita, capace di attirare competenze e talenti non solo dal grande Impero asburgico, ma anche dal nord Europa e dal Levante.

Manifesto Europäischer Staatenbund (Unione degli Stati europei) di Edmondo Richetti (Vienna, maggio 1914) / ph. Massimo Gardone

L’anima di Generali è cosmopolita come la città dove è nata nel 1831. A sottoscriverne l’atto di fondazione a Trieste sono imprenditori di lingua, etnia e religione diversa, accomunati da un progetto ambizioso, che fa di Generali una delle prime imprese moderne della città: una società per azioni con un ampio capitale che opera in tutto l’Impero e anche fuori dai suoi confini, per assicurare molti tipi di rischio oltre a quelli più comuni legati ai traffici marittimi, e costruire una rete pulsante di persone, traffici e conoscenze percorsa continuamente in tutte le sue terminazioni. L’impresa di Generali è stata il sogno e la passione di Giuseppe Lazzaro Morpurgo, che nel composito gruppo dei fondatori è assicuratore di lungo corso.

Spiegano gli organizzatori dell’evento: «Dirompenti, caleidoscopiche, totalizzanti, spesso distruttive, le passioni sono state per secoli il fulcro dell’affermazione di sé e un potente nesso tra individui, rapporti privati e vita pubblica, motore essenziale per la trasformazione della società. […] Esplorarle è un modo per dare spazio alle idee che hanno smosso il mondo, all’utopia che ha animato i popoli, alla bellezza degli incontri, alla libertà dei pensieri […] Per contribuire alla creazione di un nuovo catalogo delle passioni, un nuovo atlante a disposizione di tutti»

Edmondo Richetti (1895)

Tra le passioni che scaldano il cuore c’è il desiderio di pace, e l’Archivio Storico Generali intende celebrare con questa iniziativa uno straordinario documento conservato nel fascicolo personale del segretario generale del tempo: lo statuto per una “Unione degli Stati Europei”. Un opuscolo, edito a Vienna nel maggio del 1914, che anticipa di mezzo secolo lo spirito della Comunità Europea, intesa come antidoto alla guerra. Pace, welfare, progresso economico, libera circolazione dei beni e un’unica tassazione diretta sono i capisaldi di questa associazione di cittadini che doveva sorgere in ogni angolo d’Europa per fare pressione sui governi e convincerli a rinunciare alla folla corsa agli armamenti che stava portando l’Europa sul baratro della prima guerra mondiale.

Un documento profetico scritto da Edmondo Richetti, dirigente Generali di grande esperienza, nel 1914 in pensione, al tempo di Nobel e dei primi movimenti per la pace, che intendevano affidare la risoluzione delle controversie tra gli Stati a corti arbitrali internazionali piuttosto che alle armi. Assicuratore, imprenditore visionario, uno dei pochi borghesi a ottenere un titolo nobiliare, in contatto con Sigmund Freud e James Joyce, Richetti è una figura affascinante, un concentrato di Mitteleuropa, un uomo pieno di concreti ideali. # Passioni.


Modalità di iscrizione: solo su prenotazione attraverso questo link.

Orari: 18:30 – 19:30 – 20:30

Durata della visita: 1,5 h

Punto di incontro: piazza Unità – palazzo Stratti

Gruppi massimo di 20 persone per ciascun orario.