Fenice 190: il piano di investimento per rilanciare l’Europa

La pandemia da Covid-19 si è dimostrata un evento drammatico, che ad oggi ha causato quasi 4 milioni di morti nel mondo e scatenato la più grave crisi economica dal dopoguerra: le stime del Fondo Monetario Internazionale hanno registrato nel 2020 un calo del PIL globale del 3,3%, nell’Eurozona del 6,6%, in Italia dell’8,9%.

L’Unione europea, che non aveva dato prova di un grande senso di unità fino a questo momento, ha deciso di affrontare la crisi sociale ed economica unita: il 21 luglio 2020 i Paesi membri raggiungono l’accordo per  il Next Generation EU, uno strumento da 750 miliardi di euro per favorire la ripresa, per riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia di coronavirus e creare un’Europa post COVID-19 più verde, digitale, resiliente e all’altezza delle sfide presenti e future.

Next Generation EU si inserisce all’interno di una visione più ampia, il bilancio a lungo termine dell’Unione, che costituirà il più ingente pacchetto di misure di stimolo mai finanziato in Europa. Oltre il 50% dell’importo sosterrà la modernizzazione, ad esempio tramite la ricerca e l’innovazione, le transizioni climatiche e digitali eque, e il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Il pacchetto finanzierà anche la modernizzazione di politiche tradizionali, come la politica di coesione e la politica agricola comune, per massimizzare il loro contributo alle priorità dell’Unione; la lotta ai cambiamenti climatici, a cui verrà riservato il 30% dei fondi europei, la più alta percentuale di sempre per il bilancio dell’UE; la protezione della biodiversità e la parità di genere.

ll settore assicurativo europeo, che si è dimostrato resiliente in questo periodo, come dimostrato dagli indici patrimoniali, gestisce un patrimonio di 11 trilioni di euro. Grazie a questa potenza di fuoco e a una solida competenza negli investimenti a lungo termine, le compagnie assicurative possono contribuire come investitori, oltre che come consulenti per i governi, nel sostenere la ripresa e lo sviluppo di settori come la trasformazione verde e digitale. Possono inoltre trasferire solidità e resilienza al sistema economico e sociale, preparando ad affrontare l’aumento dei rischi sistemici come le pandemie.

Generali è stata tra le prime a muoversi in questo senso, lanciando un’iniziativa anti-pandemia a livello europeo a marzo 2020, che nel corso dell’anno ha identificato 10 opportunità di investimento per un impegno complessivo di 1,05 miliardi di euro. Il settore assicurativo, i governi nazionali e le istituzioni hanno così potuto collaborare per far fronte ai costi legati alle interruzioni dell’attività. Generali è stata ed è sempre particolarmente vicina alla comunità dei propri clienti e agenti, ancor di più in questa fase storica così delicata. L’iniziativa è stata accolta con grande interesse in Europa.

Successivamente, nel febbraio 2021, Generali ha presentato Fenice 190, un piano di investimenti da 3,5 miliardi di euro, inclusi 1,05 miliardi di euro effettuati nel 2020, per sostenere il rilancio delle economie europee colpite dal Covid–19, a cominciare da Italia, Francia e Germania per proseguire durante i cinque anni del piano in tutti i paesi europei in cui il Gruppo è presente.

Fenice 190 è stato lanciato nell’anno delle celebrazioni per i 190 anni del Gruppo. Un anniversario che cade in un anno decisivo per superare insieme la più grave crisi mondiale dal dopoguerra e porre le premesse per un grande rilancio a livello globale. Con Fenice 190 le Generali vogliono essere protagoniste di questa ripresa lasciando un segno concreto per il futuro, con un sostegno rilevante ai settori più innovativi, sostenibili e strategici per la rinascita dell’economia europea e per favorire l’inclusione di chi è stato maggiormente colpito dalla crisi.

Con Fenice 190 diventano permanenti le iniziative straordinarie avviate nel 2020 per affrontare la crisi, che hanno visto investimenti a supporto delle Pmi e dell’economia reale e che hanno superato l’obiettivo del miliardo di euro. A questo primo importo si aggiunge un impegno annuo di 500 milioni di euro, per i prossimi 5 anni, destinati alla crescita sostenibile, attraverso fondi di investimento internazionali indirizzati a infrastrutture, innovazione e digitalizzazione, Pmi, transizione energetica, abitabilità green, strutture health care ed educazione.

Le iniziative sono selezionate da un comitato investimenti con esperti di real assets, sostenibilità, private markets, credito ed equity. La responsabilità del comitato è affidata al Head of Private Markets and Real Assets, Aldo Mazzocco, con un approccio fondato sul rispetto dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite e l’obiettivo specifico di generare un impatto positivo sulla ripresa economica e l’economia reale in Europa.

Il piano Fenice 190 è implementato tramite la piattaforma multi-boutique di Generali Investments ed è aperto a fondi di terzi e investitori istituzionali così come a tutte le società del Gruppo che possono partecipare in modo sinergico, in base ai propri obiettivi, all’allocazione degli investimenti. Grazie a un approccio sistematico agli investimenti e una governance d’eccellenza, il programma porta benefici finanziari agli investitori, in linea con le direzioni di sviluppo individuate dai governi nazionali e dalle istituzioni europee per il Next Generation EU.

Gli investimenti si indirizzano ad attività che hanno progetti in linea con i criteri di eleggibilità individuati dal fondo, supportandole in un processo di evoluzione sostenibile del proprio business, con ricadute positive su lavoratori, partner commerciali e comunità, per rendere l’Europa un luogo più sicuro e vivibile per tutti i suoi cittadini.