Donna inginocchiata, 1938

Michele Guerrisi (Cittanova 1893 – Roma 1963)
Donna inginocchiata
1938
bronzo
cm 105

La scultura, assieme alla Figura per Fontana del 1935, era posta a ornamento per un tempo del “palazzo Toro” in via Arcivescovado a Torino, uno dei gioielli dello studio Decker, vero e proprio modello di architettura del secondo dopoguerra.

Scultore e critico d’arte, uomo di profonda cultura, Michele Guerrisi si laureò in lettere all’Università di Napoli, e contemporaneamente conseguì il diploma di scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Insegnò storia dell’arte all’Accademia Albertina di Torino e dal 1946 fu titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Scultore considerevole, con un occhio per la plastica romana, tanto da essere definito come “la voce della sua Magna Grecia”, espose in diverse collettive nazionali e internazionali.

Le sue opere si trovano in vari musei italiani e presso diverse collezioni private. Ideatore di alcuni monumenti pubblici, per lo più evocativi della Grande Guerra, soprattutto in territorio campano, Guerrisi fu anche autore di alcuni libri di storia e di critica d’arte, tra i più importanti e anticonformisti per il suo tempo.

Nel 1960 il Comune di Palmi (Reggio Calabria) ha inaugurato la gipsoteca “M. Guerrisi” che conserva le sue opere di scultura, gli oli, gli acquerelli e gli studi di gesso, tra i quali anche quello di quest’opera.