Novecento italiano. Opere dalla Collezione Generali

Novecento italiano. Opere dalla collezione Generali, a cura di Costantino D'Orazio, Roma, Moebius, 2026, 140 pp., ill., cartonato. Catalogo della mostra tenutasi a Palazzo Bonaparte, Roma, 14 luglio – 23 agosto 2026.

Il volume accompagna la mostra con cui Generali ha celebrato il decennale di Valore Cultura, il programma del Gruppo che rende accessibile l'arte e sostiene il patrimonio artistico italiano. Prodotta e organizzata da Arthemisia nelle sale di Palazzo Bonaparte — dimora storica di proprietà Generali e sede del primo Spazio Valore Cultura — l'esposizione ha riunito per la prima volta 53 opere della Collezione Generali: 36 dipinti, 9 manifesti pubblicitari storici e 8 foulard d'artista, provenienti dalle diverse sedi della Compagnia.

Il catalogo si apre con i testi di saluto del Presidente Andrea Sironi, del Group CEO Philippe Donnet e del Country Manager e CEO di Generali Italia Giancarlo Fancel, cui si affianca l'intervento di Iole Siena per Arthemisia. Segue il saggio introduttivo del curatore, che ricostruisce la genesi della raccolta — nata in Assitalia all'inizio degli anni Ottanta grazie alla politica di acquisizioni promossa da Giovanni Pieraccini, con i primi acquisti di de Chirico e Boccioni tra 1981 e 1982 — e ne legge il criterio di fondo: non una collezione di rappresentanza, ma un patrimonio costruito nel tempo sulla qualità e sulla consapevolezza storica nel segno di un’azienda responsabile anche dell’evoluzione sociale attraverso l’arte.

L'apparato illustrativo restituisce l'articolazione del percorso espositivo in otto sale, dalle figure scomposte delle Avanguardie ai paesaggi, dalle figure in un interno agli studi sul corpo umano, fino alla sala dedicata al dialogo tra arte, impresa e comunicazione, con i manifesti firmati da Dudovich, Beltrame, Boccasile e Sigon e i foulard disegnati da Accardi, Consagra, Dorazio, Marotta, Perilli, Santomaso, Schifano e Scialoja. Chiude il racconto Le tre età di Gustav Klimt, ospite d'onore concesso in prestito eccezionale dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Il volume si inserisce in una consolidata tradizione di studi sulla raccolta: il primo catalogo, Arte del Novecento italiano nelle collezioni di Assitalia (Milano, Electa, 1987), a cura di Maurizio Fagiolo dell’Arco, pubblicato in occasione della mostra a Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma; Dipinti del '900 italiano. Collezione Assitalia, a cura di Maurizio Calvesi e Fabio Benzi (Milano, Electa, 1993), pubblicato in occasione della mostra alla Fondazione Memmo di Palazzo Ruspoli per il settantesimo anniversario di Assitalia; infine La collezione INA Assitalia, a cura di Roberta Bernabei (Milano, Electa, 2005), che ha aggiornato il catalogo con le nuove acquisizioni e le attribuzioni emerse nel frattempo, restituendo il perimetro della raccolta come organismo storico compiuto. Questi contributi costituiscono tuttora la base scientifica per lo studio della collezione.

In copertina, Figura (La signora Ducrey) di Ubaldo Oppi.

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